Perché qualcuno ha tracciato un pentacolo di 360 metri in Kazakistan?

Utilizzando Google Maps, è possibile osservare un gigantesco pentacolo tracciato sul terreno di una regione isolata del Kazakistan, ad ovest della città di Lisakovsk (coordinate + 52 ° 28 ‘47.14 “, + 62 ° 11’ 8.38”). Il diametro del pentacolo è pari a 366. Chi ha deciso di realizzare un’opera del genere, e soprattutto, perché?
Nella steppa dell’Asia centrale, in un angolo isolato del Kazakistan, c’è un grande pentacolo tracciato sulla superficie della Terra. La stella a cinque punte inscritta in un cerchio si trova sulla riva meridionale del lago Tobol, circa 20 km ad ovest di Lisakovsk, ed è facilmente osservabile su Google Maps (coordinate + 52 ° 28 ‘47.14 “, + 62 ° 11′ 8.38″).
È possibile osservare alcune fotografie scattate a terra sul sito englishrussia.com. Dunque, cosa ci fa questo bizzarro simbolo sulla riva di un desolato lago kazako?

Il pentacolo è un simbolo presente in molte culture e luoghi. Nella civiltà occidentale, il pentacolo ha carattere soprattutto esoterico, viene spesso descritto come un talismano di protezione magica e associato alla magia nera, alla stregoneria e alle sette sataniche.
I teorici della cospirazione hanno ipotizzato che il pentacolo tracciato in Kazakistan sia in qualche modo il segno della presenza di una qualche forma di adorazione satanica praticata nella regione, o comunque una sorta di consacrazione del territorio alle forze del male. Altri, dato che la regione circostante Lisakovsk è piena di antiche rovine archeologiche, ritengono che possa trattarsi di un remoto segno tracciato da qualche perduta cultura asiatica. Infatti, numerosi insediamenti dell’età del bronzo, molti ancora da esplorare, costellano l’area in questione.
L’unica ipotesi autorevole pervenuta al momento è quella di Emma Usmanova, archeologa esperta dell’area intorno Lisakovsk. Benché sia difficile capire dalla fotografia aerea con cosa stiamo avendo a che fare, la Usmanova è convinta che si tratti di un residuo di epoca sovietica.

«È il tracciato di un parco realizzato a forma di stella», ha spiegato la Usmanova a Live Science. La stella, infatti, era uno dei simboli fondamentali utilizzati durante l’era sovietica (il Kazakistan ha fatto parte dell’Unione Sovietica fino al 1991, anno del suo scioglimento). Le stelle venivano spesso utilizzate in tutta l’Unione Sovietica per decorare le facciate degli edifici, le bandiere e i monumenti.
«Il parco in riva al lago è caratterizzato da strade perfettamente allineate e costeggiate da alberi», continua la Usmanova, che rendono il tracciato della stella ancora più visibile dall’alto.
Allora, mistero risolto? Voi che ne pensate?

La presenza di un simile simbolo, che all’inizio potrebbe sembrare parte di un rituale misterioso o di una cultura antica, potrebbe effettivamente essere il residuo di un progetto urbanistico legato al periodo sovietico, periodo in cui i simboli di potere, come la stella, erano onnipresenti e rappresentavano l’ideologia comunista. Il fatto che il pentacolo sia visibile da una prospettiva aerea non fa che aumentare il fascino di questa scoperta, ma, come suggerisce l’archeologa, la sua natura potrebbe non essere così misteriosa come appare.

Infatti, le strade allineate e i parchi perfettamente strutturati sono un altro elemento che porta a pensare ad un progetto urbanistico pianificato. Non è raro che nel periodo sovietico venissero progettate grandi opere pubbliche che avevano anche una funzione simbolica. Il Kazakistan, come altre ex-repubbliche sovietiche, conserva molte tracce di quel periodo, e la forma a stella potrebbe essere stata una scelta deliberata per rispecchiare il potere centrale che dominava il paese in quel periodo.

Resta comunque interessante il fatto che un simbolo così potente e carico di significati esoterici sia stato impiegato in un contesto tanto lontano dai grandi centri di potere sovietici, proprio nel cuore della steppa kazaka.

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